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"... rimase a guardare il Ticino che in
quel giorno autunnale e senza vento scorreva colmo e solenne; la
sua corrente limpida s'increspava in lucenti vortici appena a
valle del Ponte Coperto, per poi riprendersi a fluire veloce.
Una fila di lavandaie era al lavoro lunga la riva erbosa del Borgobasso; veniva di tanto in tanto lo schiocco dei panni
battuti sulle assi pulite. Lenti, due barconi carichi
all'inverosimile di sabbia, scendevano verso il porto e la
confluenza con il Naviglio..."
(Mino Milani)
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