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"... Era una giornata di cielo alto e
grigio: sono rare le giornate così a Pavia e sono forse le più
struggenti. Il cielo azzurro e il sole sembrano un lontano
ricordo, cui si rinuncia però senza fatica, e anzi con un certo
dolce abbandono. Forse il grigio passa dal cielo al cuore, ma lo
fa senza cagionare male, senza intristire, portando un pò di
malinconia: proprio come prima, senza spegnerli, ha attenuato i
colori delle case, il rosso delle tegole e delle chiese, e ha
appannato il luccicare dell'acciottolato e dei trottatoi. Gli
alberi sono immobili e scuri. Immobili le piante dei chiusi
giardini e le frange dei rampicanti che ricadono dai muri. Il
silenzio torna ad abitare una delle sue città predilette..."
(Mino Milani)
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